Post Taggati ‘Difesa dell’ambiente’

LA CARTA SI RICICLA DIRETTAMENTE IN UFFICIO

BY: Staff AZ Services Point

Dal riciclo dei materiali, si sa, dipende il futuro del nostro pianeta. È indispensabile infatti cercare di differenziare quanti più rifiuti possibile per poter provvedere al loro riutilizzo, tanto a casa quanto in ufficio. Ed è proprio negli uffici che si produce una grandissima quantità di carta di scarto che spesso viene gettata nei cestini andando così irrimediabilmente distrutta.

Ma non tutti sanno che anche riciclare la carta comporta un notevole impatto ambientale; infatti di solito la produzione di carta riciclata prevede il trasporto dei fogli utilizzati a un primo centro, dove vengono smistati e in seguito inviati verso lo stabilimento che lavora la carta per creare nuovi fogli. Le risme di carta riciclata sono poi consegnate ad altre aziende che a loro volta le rivendono agli uffici. Il ciclo della carta richiede quindi il trasporto di tonnellate di materiale ogni giorno, quasi sempre tramite camion che con le loro emissioni contribuiscono all’inquinamento atmosferico.

Inoltre, il procedimento più comune utilizzato per il riciclo della carta prevede l’utilizzo di un bicchiere d’acqua per ogni foglio da riciclare, con un dispendio idrico enorme.

Ma allora perché non provare a riciclare la carta direttamente in ufficio? È questa l’dea di una nota multinazionale giapponese che sta per lanciare sul mercato un ingegnoso macchinario da ufficio in grado di riciclare la carta sul posto e completamente a secco.

Il procedimento è semplice: i fogli inseriti nella macchina mangia carta vengono polverizzati fino a trasformarsi in un materiale fibroso simile al cotone; le fibre vengono poi compattate per mezzo di un legante, pressate e compattate per creare i nuovi fogli. Prima di avviare il processo, si potranno anche impostare dimensioni e spessore della risma desiderata e in una giornata di lavoro la macchina restituirà circa 6720 fogli nuovi di zecca. Sarà anche possibile stampare carta colorata e profumata, adatta a brochure e biglietti di auguri aziendali.

Grazie a questa macchina non più grande di una grossa fotocopiatrice, gli stessi dipendenti a fine giornata potranno inserire la carta straccia nella compostiera e dare il via al processo di riciclo, aumentando notevolmente il livello di sostenibilità dell’azienda, che in tal modo ridurrà anche i costi di acquisto della carta sfruttando proprio quella che ha già utilizzato.

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In Italia 80 ecoreati al giorno, solo lo scorso anno 29.293!

BY: Staff AZ Services Point

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I dati sono decisamente allarmanti: il 2014 si è chiuso con un bilancio pesante in tema di ecoreati, (29.293 reati accertati, circa 80 al giorno, poco meno di 4 ogni ora) che hanno fruttato alle ecomafie un fatturato di 22 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2015, realizzato da Legambiente.

Ecco perché un lungo applauso ha sottolineato l’approvazione al Senato del disegno di legge Ecoreati lo scorso 19 maggio. Il provvedimento, atteso da ben 20 anni, ha istituito cinque nuovi reati, inquinamento, disastro ambientale, impedimento dei controlli, omessa bonifica e traffico di materiale radioattivo, con confisca obbligatoria del profitto del reato. La nuova normativa prevede anche aggravanti per mafia e sconti di pena per chi si ravvede, condanna al ripristino e raddoppio dei tempi di prescrizione.

Finalmente quindi potremo vedere punito chi vuole fare profitti a danno della salute collettiva e degli ecosistemi. La nuova legislazione è anche uno strumento fondamentale per combattere la corruzione, che è diventata il principale nemico dell’ambiente a causa delle troppe amministrazioni colluse, degli appalti pilotati, degli amministratori disonesti e della gestione delle emergenze che consentono di aggirare regole e appalti trasparenti.

Smart work: il 25 marzo torna la “Giornata del lavoro agile”

BY: Staff AZ Services Point

Anche AZ Services Point partecipa il prossimo 25 marzo alla “Giornata del Lavoro Agile”, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano volta a dimostrare che conciliare lavoro e famiglia non solo è possibile, ma può risultare utile anche per l’ambiente, grazie al minore volume di traffico generato e di fonti energetiche utilizzate.

Lo scorso anno infatti i dipendenti delle circa 100 imprese che avevano aderito all’iniziativa erano riusciti a “risparmiare” ben 2600 ore e 150.000 km di tragitto casa-ufficio, permettendo in tal modo una riduzione dell’1% dell’inquinamento da traffico stradale.

Questo perché il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio o un vincolo di orario, ma consente di svolgere i propri compiti ovunque, soddisfacendo contemporaneamente i dipendenti, che vengono valutati solo in base ai risultati ottenuti, e l’impresa, che diventa più competitiva.

Più tempo per sé, meno stress, migliore qualità della vita, più produttività e meno inquinamento sono quindi gli obiettivi dei promotori dell’iniziativa, ma anche di AZ che dimostra che anche le piccole imprese possono contribuire alla causa ambientale e soprattutto aprirsi a nuove modalità lavorative.

Attualmente, soltanto il 24% delle aziende italiane consente la flessibilità negli orari, anche se l’argomento è sempre più attuale. All’estero invece gli esperimenti non mancano; l’ultimo è quello avviato da Richard Branson con i dipendenti del Gruppo Virgin in Gran Bretagna e Usa: l’introduzione di una no vacation policy per rimuovere i limiti in materia di ferie, permettendo ai lavoratori di andare in vacanza quando vogliono e per quanto tempo desiderano.

Un approccio flessibile in termini di ferie e di orario di lavoro caratterizza anche eFM, azienda italiana attiva nel Facility Management. Nessun controllo dell’orario di ingresso e di uscita, perché quello che interessa è il raggiungimento degli obiettivi, e la stessa filosofia viene applicata anche alle ferie. Il risultato? Un clima pieno di energia e di voglia di fare, a tutto vantaggio della produttività.

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Boom della Green Economy in Italia

BY: Staff AZ Services Point

Secondo il rapporto “Ambiente in Europa 2014” di Legambiente, l’Italia si distingue per un minore consumo di energia e risorse e per una minore produzione di emissioni e rifiuti, con un netto aumento delle energie rinnovabili, superando addirittura l’efficiente Germania. Risultati importanti raggiunti però in maniera inconsapevole, senza una precisa scelta strategica a livello centrale o lungimiranti politiche ambientali, ma solo grazie alla capacità degli italiani di massimizzare l’impiego delle risorse in un periodo difficile, consumando meno energie, producendo da fonti rinnovabili, aumentando il riciclaggio di rifiuti nell’industria, adottando stili di vita più sostenibili. Purtroppo però sono ancora troppi i punti deboli del nostro paese, quali disoccupazione, scarsa mobilità, disuguaglianza sociale, l’utilizzo incontrollato delle discariche e l’abusivismo edilizio.

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Un occhio di riguardo all’ambiente

BY: Staff AZ Services Point

Secondo il Cnr negli uffici italiani si utilizzano circa 240 miliardi di fogli all’anno, per un peso complessivo di 1,2 milioni di tonnellate di carta. Ciò equivale all’abbattimento di circa 20 milioni di alberi e all’immissione in atmosfera di una quantità di CO2 pari a oltre 4 milioni di tonnellate annue. Se risparmiassimo un foglio ogni 5, emetteremmo quasi 900.000 tonnellate di CO2 in meno ogni anno. Questo equivale a non far circolare per un anno ben 550.000 automobili, oltre al fatto che salveremmo molti alberi: in media un albero = 12.000 fogli di carta.

Burocrazia: sulle imprese gravano 97 controlli

BY: Staff AZ Services Point

Sono quasi un centinaio le principali attività di controllo che gravano sulle piccole imprese italiane.

• Ambiente e Sicurezza nei luoghi di lavoro: 50 possibili controlli che possono essere effettuati da 11 Enti/Istituti diversi.

• Amministrativo: 6 controlli che sono ad appannaggio di 3 diversi Enti/Istituti.

• Contrattualistica: nell’area lavoro il numero dei controlli effettuati ammonta a 18, gli Enti/Istituti interessati sono 4.

• Fisco: in questo ambito il numero dei controlli è pari a 23 e sono 7 gli Enti/Istituti coinvolti.

È difficile essere sempre a norma con una legislazione spesso caotica e, in molte circostanze, addirittura indecifrabile, soprattutto per le aziende di piccola dimensione. Il 95% delle imprese italiane ha meno di 10 addetti e non dispone di nessuna struttura tecnica/amministrativa in grado di affrontare professionalmente queste problematiche. Troppe direttive, troppe leggi, troppi regolamenti creano solo confusione, mettendo in seria difficoltà non solo chi è obbligato ad applicare la legge, ma anche chi è deputato a farla rispettare.

SISTRI: escluse le imprese fino a 10 dipendenti

BY: Staff AZ Services Point

L’obbligo di adesione al Sistri è solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti e tutte le imprese che trattano i rifiuti urbani in Campania, regione dalla quale era nata la necessità del Sistema.

Il 24 aprile il ministro Galletti ha firmato il D.M. 126/2014 recante semplificazioni in materia di Sistri. “Venendo incontro alle giuste richieste dei piccoli produttori – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – introduciamo una prima importante semplificazione, rendendo il sistema più ragionevole e meno burocratico, ma rafforzando allo stesso tempo i principi inderogabili che sono alla base del progetto, ossia il contrasto alle ecomafie e la difesa dell’ambiente attraverso il controllo informatico dei rifiuti pericolosi”.

Chi è esentato dal Sistri dovrà comunque continuare a compilare le normali dichiarazioni ambientali.

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