Boom della Green Economy in Italia

BY: Staff AZ Services Point

Secondo il rapporto “Ambiente in Europa 2014” di Legambiente, l’Italia si distingue per un minore consumo di energia e risorse e per una minore produzione di emissioni e rifiuti, con un netto aumento delle energie rinnovabili, superando addirittura l’efficiente Germania. Risultati importanti raggiunti però in maniera inconsapevole, senza una precisa scelta strategica a livello centrale o lungimiranti politiche ambientali, ma solo grazie alla capacità degli italiani di massimizzare l’impiego delle risorse in un periodo difficile, consumando meno energie, producendo da fonti rinnovabili, aumentando il riciclaggio di rifiuti nell’industria, adottando stili di vita più sostenibili. Purtroppo però sono ancora troppi i punti deboli del nostro paese, quali disoccupazione, scarsa mobilità, disuguaglianza sociale, l’utilizzo incontrollato delle discariche e l’abusivismo edilizio.

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L’IMPORTANZA DEL TEAM BUILDING

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Creare coesione tra i membri che compongono lo staff dell’azienda è fondamentale ai fini di una proficua collaborazione interpersonale e una maggiore armonia.

Esistono numerose attività orientate al team building, tra cui cene e viaggi aziendali o svariate attività pratico/ludiche volte ad implementare le dinamiche personali, interpersonali ed emotive che sono alla base dei processi che regolano la vita di un team. Tali eventi aggreganti possono anche coinvolgere i famigliari stessi dei dipendenti aziendali.

Avendo condiviso in team working esperienze, contenuti, linguaggi  comuni e sviluppato quindi strategie per tradurre questo in realtà e azioni concrete, lo staff imparerà a sostenersi e a collaborare.

Ci sono aziende che, con l’approssimarsi del Natale, propongono ai propri dipendenti la creazione di un presepe con personaggi creati a mano dallo staff o lo sviluppo di una storia natalizia da ambientare in un teatro di burattini destinato ai figli dei dipendenti oppure perfino cucinare tutti insieme un pranzo natalizio destinato alle persone svantaggiate.

AZ Services Point ha approfittato della ricorrenza proponendo al suo team un pranzo natalizio ambientato nella splendida cornice di una cascina lombarda medievale, un’ottima occasione per passare qualche ora tutti insieme lontano dalle problematiche aziendali e dai ritmi frenetici che queste inevitabilmente comportano.

il nostro staff

il nostro staff

 

OUTSOURCING, QUESTO SCONOSCIUTO

BY: Staff AZ Services Point

Un metodo efficace per aumentare il rendimento dell’azienda è sicuramente l’outsourcing, vale a dire l’affidamento a terzi esterni qualificati di alcune attività che richiedono un alto grado di competenza, in modo che l’azienda possa concentrare energie e risorse sul proprio core business, cioè sulle attività strategiche e sui processi produttivi che sono alla base della sua redditività.

Affidandosi all’outsourcing, grazie all’ottimizzazione della produzione e alla razionalizzazione delle risorse interne, non solo l’azienda realizza un aumento di rendimento, ma ottiene anche una riduzione dei rischi, dei costi diretti variabili e delle spese d’investimento.

I settori che più rientrano nell’outsourcing per l’alto contenuto di specializzazione richiesto sono quelli legati alle telecomunicazioni, all’informatica e alla manutenzione tecnologica in generale, dove un partner esterno riesce a soddisfare precise esigenze gestionali che sarebbe troppo oneroso coprire internamente, non solo a causa dell’elevata specializzazione, ma anche del continuo aggiornamento richiesto.

Nella scelta del partner di outsourcing è determinante la presenza una serie di requisiti fondamentali, primi fra tutti l’affidabilità e la competenza tecnica, perché l’outsourcer non è un semplice fornitore con un incarico transitorio, ma un partner che si assume la piena responsabilità di un servizio a lungo termine gestendolo in autonomia per conto del committente.

Burocrazia: uno dei principali ostacoli alla crescita

BY: Staff AZ Services Point

Per crescere e creare nuovi posti di lavoro le imprese necessitano di servizi pubblici efficienti e di una legislazione chiara e facilmente applicabile.

In questi ultimi anni, invece, i tempi e i costi della burocrazia sono diventati una disfunzione radicata.  Incomunicabilità, mancanza di trasparenza, incertezza dei tempi e adempimenti onerosi hanno generato un velo di sfiducia tra imprese private e pubblica amministrazione che non sarà facile eliminare.

Il costo della burocrazia sul nostro sistema produttivo ha superato i 30 miliardi di euro all’anno. Questa situazione ha costretto moltissime aziende a trascurare il proprio business per occupare gran parte del tempo alla compilazione di certificati e scartoffie varie, un’anomalia che deve essere assolutamente rimossa.

Inoltre, secondo un’elaborazione della CGIA su dati della Banca mondiale, oltre all’imponente sforzo economico per pagare le tasse in Italia sono necessarie 269 ore all’anno, pari a 33 giorni lavorativi.

Le 5 S

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Dal libro “La via della pulizia. Per migliorare gli individui, le imprese e la società”.

Magia del numero 5: cinque benefici del pulito. Ripassiamo l’argomento delle “5 S”, un esercizio che è molto utile a tutti quelli che gestiscono le aziende:

Si parte dal Seiri (separazione): in questo caso ci si riferisce alla necessità di separare le cose che servono da quelle che non servono, che andranno buttate. Le cose inutili vanno buttate e quelle utili vanno impiegate nel miglior modo possibile.

Viene poi il Seiton (sistemazione): bisogna mettere chiunque in condizione di trovare le cose necessarie, in qualsiasi momento, e fare in modo che esse siano sempre utilizzabili. A tale scopo, bisogna definire e indicare con esattezza, usando le didascalie, la loro ubicazione. Se si svolgono alla perfezione le attività di separazione e sistemazione cominceranno ad aumentare sia il rendimento che l’efficienza sul lavoro.

Passiamo al Seiso: pulizia, nel senso di “passare all’azione”. Pulizia significa pratica. Si tratta di utilizzare direttamente le proprie mani e i propri piedi, e il corpo tutto. Se si pratica alla perfezione la pulizia, comincerà ad aumentare la qualità del proprio lavoro.

Seiketsu significa “strutturazione”: occorre mantenere nel tempo la situazione per la quale separazione, sistemazione e pulizia sono fatte come si deve. Inoltre è necessario creare un sistema che non causi sporcizia e non porti al disordine. Se si mette in atto una buona strutturazione e standardizzazione, si acquisirà la capacità di elaborare idee geniali e di attuare migliorie.

Infine ci vuole Shitsuke (disciplina): non si tratta di svolgere le attività di sistemazione, separazione, pulizia e strutturazione perché ci sono delle direttive o degli ordini, o ancora perché sono dettate da regole o obblighi esterni, ma bisogna assimilarle come se fossero abitudini. Se la disciplina attecchisce veramente sul posto di lavoro, di sicuro lo spirito aziendale migliorerà.

Onegai shimasu, sensei Kagiyama.

Un occhio di riguardo all’ambiente

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Secondo il Cnr negli uffici italiani si utilizzano circa 240 miliardi di fogli all’anno, per un peso complessivo di 1,2 milioni di tonnellate di carta. Ciò equivale all’abbattimento di circa 20 milioni di alberi e all’immissione in atmosfera di una quantità di CO2 pari a oltre 4 milioni di tonnellate annue. Se risparmiassimo un foglio ogni 5, emetteremmo quasi 900.000 tonnellate di CO2 in meno ogni anno. Questo equivale a non far circolare per un anno ben 550.000 automobili, oltre al fatto che salveremmo molti alberi: in media un albero = 12.000 fogli di carta.

Burocrazia: sulle imprese gravano 97 controlli

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Sono quasi un centinaio le principali attività di controllo che gravano sulle piccole imprese italiane.

• Ambiente e Sicurezza nei luoghi di lavoro: 50 possibili controlli che possono essere effettuati da 11 Enti/Istituti diversi.

• Amministrativo: 6 controlli che sono ad appannaggio di 3 diversi Enti/Istituti.

• Contrattualistica: nell’area lavoro il numero dei controlli effettuati ammonta a 18, gli Enti/Istituti interessati sono 4.

• Fisco: in questo ambito il numero dei controlli è pari a 23 e sono 7 gli Enti/Istituti coinvolti.

È difficile essere sempre a norma con una legislazione spesso caotica e, in molte circostanze, addirittura indecifrabile, soprattutto per le aziende di piccola dimensione. Il 95% delle imprese italiane ha meno di 10 addetti e non dispone di nessuna struttura tecnica/amministrativa in grado di affrontare professionalmente queste problematiche. Troppe direttive, troppe leggi, troppi regolamenti creano solo confusione, mettendo in seria difficoltà non solo chi è obbligato ad applicare la legge, ma anche chi è deputato a farla rispettare.

SISTRI: escluse le imprese fino a 10 dipendenti

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L’obbligo di adesione al Sistri è solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti e tutte le imprese che trattano i rifiuti urbani in Campania, regione dalla quale era nata la necessità del Sistema.

Il 24 aprile il ministro Galletti ha firmato il D.M. 126/2014 recante semplificazioni in materia di Sistri. “Venendo incontro alle giuste richieste dei piccoli produttori – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – introduciamo una prima importante semplificazione, rendendo il sistema più ragionevole e meno burocratico, ma rafforzando allo stesso tempo i principi inderogabili che sono alla base del progetto, ossia il contrasto alle ecomafie e la difesa dell’ambiente attraverso il controllo informatico dei rifiuti pericolosi”.

Chi è esentato dal Sistri dovrà comunque continuare a compilare le normali dichiarazioni ambientali.

Lavoro nero e irregolare: novità sulle sanzioni

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Il 22 febbraio 2014, con la conversione in legge del decreto Destinazione Italia (emanato il 23 dicembre 2013), è stata modificata la disciplina sanzionatoria del lavoro irregolare e del mancato rispetto del giusto riposo giornaliero e settimanale.

Con lentrata in vigore della legge n. 9/2014 le sanzioni per i datori di lavoro che assumono in nero sono aumentate del 30%, tuttavia, non viene più applicata la procedura di diffida. Per le violazioni commesse dal 24 dicembre 2013 al giorno precedente all’entrata in vigore della legge n. 9/2014 si applicano le nuove misure delle sanzioni e anche la procedura di diffida; per le violazioni commesse prima del 24 dicembre 2013 si applica la vecchia disciplina del dl n. 145/2013.

Altra questione fondamentale è l’individuazione del momento dell’illecito : si applicherà il regime previsto per le violazioni alla data della cessazione del rapporto.

Gli importi da versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale sono di 1.950 e di 3.250 euro nei casi in cui, rispettivamente, si ravvisino ipotesi di lavoro irregolare o di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro. Tali importi sono stati maggiorati anch’essi del 30% rispetto ai precedenti.

Sono raddoppiati gli importi delle sanzioni anche nei casi di violazioni in materia di giusto riposo giornaliero e settimanale.

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