Quale sarà il futuro delle aziende italiane?

BY: Staff AZ Services Point

Una nuova generazione di consumatori, ma anche di lavoratori, questo il quadro che si è delineato al 16° Facility Management Day al quale ha preso parte anche AZ Services Point.

Il Convegno ha drasticamente evidenziato come la realtà produttiva italiana risulti oggi viaggiare a due velocità, divisa tra aziende pronte a cogliere i mutamenti sociali ed economici in atto ed altre, purtroppo la maggioranza, ancora legate a modelli di gestione e stili di lavoro tradizionali. Modelli e stili che però vacillano sempre più man mano che vengono a contatto con la nuova generazione di consumatori e di lavoratori.

È ormai evidente infatti che i giovani lavoratori di oggi rendono al meglio in aziende dotate di pochissimi gradini gerarchici, dove il lavoro è visto come un’attività collaborativa e senza un rigido controllo da parte dei superiori. Il progressivo ricambio generazionale forzerà quindi le aziende ad adattarsi a questo modello, più consono a produrre con tempi e modi adatti a rispondere anche alle richieste dei nuovi consumatori.

Ecco dunque quale sarà la sfida che dovranno affrontare le aziende per mantenersi competitive, oltre ovviamente al continuo e inevitabile aggiornamento tecnologico, per evitare che gli stessi lavoratori si trovino a dover lavorare con strumenti e apparecchiature meno funzionali di quelli di cui dispongono a casa.

E allora come sarà l’ufficio del prossimo futuro?

Sarà sicuramente un ufficio ipertecnologico, con strumenti e spazi in grado di facilitare al massimo la comunicazione e la collaborazione tra i dipendenti. E sarà certamente uno spazio flessibile, che funzionerà non secondo rigidi orari imposti arbitrariamente, ma adattandosi ai ritmi e alle esigenze di ogni persona.

Le aziende che incominceranno fin d’oggi ad adattarsi alla nuova realtà avranno vinto la sfida del futuro!

futuro azienda

Advanced Facility Management: conoscere per gestire

BY: Staff AZ Services Point

Attestato partecipazione Paola Martorana Advanced Facility Management 22.10.15

Noi di AZ non ci limitiamo alle sole conoscenze necessarie per gestire in modo ottimale i servizi all’edificio, allo spazio e alle persone, ma acquisiamo quotidianamente nuove competenze sempre più specialistiche, anche attraverso il supporto delle tecnologie più recenti.

Il Facility Management per migliorare il benessere sul posto di lavoro

BY: Staff AZ Services Point

Un recente studio condotto da professionisti internazionali ha evidenziato quanto i servizi di Facility Management possano accrescere, oltre alla produttività dell’azienda, anche il benessere dei suoi dipendenti, grazie a una migliore qualità di vita.

Per condurre l’indagine sono stati intervistati 780 top manager di diversi paesi chiedendo loro quale valore attribuissero alla qualità di vita ed è emerso che il 66% considera questo aspetto prioritario all’interno delle strategie aziendali, tanto da intraprendere anche varie iniziative a supporto di un miglioramento del benessere dei dipendenti.

Lo studio ha anche esaminato i trend relativi ai servizi di Facility Management, facendo emergere che cleaning, manutenzione e sicurezza, ovvero i servizi maggiormente esternalizzati, stanno diventando sempre più strategici proprio al fine di assicurare un ambiente di lavoro in cui i dipendenti si sentano apprezzati e sicuri.

Un ambiente di lavoro a misura dei lavoratori infatti non solo incrementa la semplicità e l’efficienza delle attività quotidiane, ma migliora anche l’interazione sociale tra colleghi e promuove un impatto positivo sulla salute e il benessere dei dipendenti.

wellness job

E TU LAVORERESTI IL GIORNO DI NATALE?

BY: Staff AZ Services Point

Le feste comandate rappresentano per la maggior parte di noi un giorno di riposo sancito per legge; ma avete mai pensato a quante persone sono invece costrette a lavorare durante le festività? Tante! Basti pensare alle strutture sanitarie che, per ovvi motivi, non possono fermarsi mai, oppure ai centri commerciali, che sono letteralmente presi d’assalto durante i giorni di festa.

La questione riveste una grandissima importanza soprattutto per le imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi. Infatti, se per il lavoro domenicale è prevista una flessibilità sancita dalla legge, lo stesso non può dirsi per le festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze religiose e civili.

Ecco perché ha fatto notizia la recente sentenza della Cassazione n. 16592/2015, che ha dato ragione a una lavoratrice sanzionata per essersi rifiutata di prestare servizio nei giorni festivi infrasettimanali nel punto vendita di una catena di negozi, ribadendo che il lavoratore può prestare servizio durante le festività infrasettimanali solo previo accordo con il datore di lavoro, e comunque senza esserne obbligato.

Quindi, datori di lavoro fate attenzione! D’ora in avanti sarà necessario proporre al dipendente una rinuncia all’esercizio del diritto alle festività infrasettimanali. Che ciò avvenga alla stipula del contratto individuale e quindi a validità indeterminata, che sia rinnovata annualmente o richiesta per ogni singolo giorno festivo, la libertà è totale… a patto, naturalmente, che lo si faccia.

lavoro festivo

La politica europea del 20-20-20

BY: Staff AZ Services Point

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 102/2014  le grandi imprese con più di 250 dipendenti o 50 milioni di euro di fatturato e le imprese a forte consumo di energia elettrica sono obbligate a svolgere una diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015.

Anche l’Italia si adegua quindi alla politica europea del 20-20-20, così definita perché impone la riduzione dei consumi di energia del 20%, la diminuzione dei gas ad effetto serra del 20% e l’aumento della quota delle rinnovabili fino al 20%.

In sintesi, il decreto prevede misure per il miglioramento dell’efficienza energetica in tutti i settori tra cui anche la riqualificazione degli edifici, compresi numerosi interventi sugli immobili della pubblica amministrazione centrale. Si prevede inoltre che entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni le aziende che rientrano nella normativa eseguano diagnosi energetiche avvalendosi di soggetti certificati. Sono previste anche pesanti sanzioni pecuniarie per chi non dovesse adempiere agli obblighi di legge.

Tuttavia, eseguire tale diagnosi non dovrebbe essere solo un obbligo di legge. Si tratta infatti prima di tutto di un investimento per il futuro dell’Italia e della stessa Europa. Secondo i dati Eurostat, da quando è entrata in vigore la politica del 20-20-20, i consumi di energia primaria sono scesi dello 0,2% e, se i consumi di fonti fossili quali petrolio e carbone si sono ridotti del 37,1%, i consumi legati alle energie rinnovabili sono cresciuti del 175,7%. Segno che le politiche comunitarie cominciano ad avere effetti positivi per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Diminuendo i consumi si diminuiscono necessariamente anche i costi e si migliora di conseguenza la competitività sul mercato; ma per fare questo è necessario portare avanti un programma di efficienza energetica. Il che non vuol dire solo risparmiare nell’immediato, ma anche riuscire a rispondere efficacemente ad ogni futuro mutamento di un mercato così instabile.

Ecco perché la diagnosi energetica non è che l’inizio di una grande opportunità di crescita.

diagnosi energetica

In Italia 80 ecoreati al giorno, solo lo scorso anno 29.293!

BY: Staff AZ Services Point

ecoreati

I dati sono decisamente allarmanti: il 2014 si è chiuso con un bilancio pesante in tema di ecoreati, (29.293 reati accertati, circa 80 al giorno, poco meno di 4 ogni ora) che hanno fruttato alle ecomafie un fatturato di 22 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2015, realizzato da Legambiente.

Ecco perché un lungo applauso ha sottolineato l’approvazione al Senato del disegno di legge Ecoreati lo scorso 19 maggio. Il provvedimento, atteso da ben 20 anni, ha istituito cinque nuovi reati, inquinamento, disastro ambientale, impedimento dei controlli, omessa bonifica e traffico di materiale radioattivo, con confisca obbligatoria del profitto del reato. La nuova normativa prevede anche aggravanti per mafia e sconti di pena per chi si ravvede, condanna al ripristino e raddoppio dei tempi di prescrizione.

Finalmente quindi potremo vedere punito chi vuole fare profitti a danno della salute collettiva e degli ecosistemi. La nuova legislazione è anche uno strumento fondamentale per combattere la corruzione, che è diventata il principale nemico dell’ambiente a causa delle troppe amministrazioni colluse, degli appalti pilotati, degli amministratori disonesti e della gestione delle emergenze che consentono di aggirare regole e appalti trasparenti.

IoT? Sì, grazie!

BY: Staff AZ Services Point

Termini quali nanotecnologie, robotica, industria 4.0, biotecnologie sono ormai entrati nel linguaggio comune, a cui si è recentemente aggiunto anche l’Internet of Things (IoT). Ma che cos’è precisamente la  “Rete delle Cose”?

Ad oggi, nel mondo ci sono circa 12 miliardi di dispositivi mobili intelligenti, circa 1,7 per ciascuno di noi. E grazie a un continuo dialogo fra di loro e con la realtà che li circonda, essi diventeranno strumenti sempre più intelligenti, adattandosi alle diverse circostanze. Qualche esempio? Sveglie che suonano prima in caso di traffico, piante che comunicano quando è ora di bagnarle, farmaci che avvisano se si dimentica di assumerli. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento a Internet.

L’obiettivo dell’Internet of Things è di far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette di identificazione a radio frequenza comunicheranno informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari. Ma l’Internet of Things potrà cambiare notevolmente anche il rapporto tra produttori, rivenditori e utilizzatori finali, verso un mondo sempre più connesso e intelligente. Si tratta infatti di una tecnologia con enormi potenzialità per l’industria, incluso il settore del cleaning dove i vantaggi saranno innumerevoli.

A livello gestionale manutentivo si possono ottenere miglioramenti nel servizio per le macchine e le attrezzature, grazie alla possibilità di scambiare in tempo reale dati per assistenza e interventi di manutenzione o sostituzione. Per ciò che riguarda la gestione, le nuove tecnologie permettono un monitoraggio costante anche remoto dell’attività in cantiere. Grazie alla tecnologia beacon-based (antennine disseminate nell’ambiente in grado di dialogare con apparecchi come smartphone e tablet) è oggi possibile tracciare al millimetro il lavoro di carrelli, ma anche di prodotti quali panni, mop e attrezzature varie. Un panno utilizzato in zone a rischio dovrà infatti essere trattato in maniera diversa rispetto ad altri che hanno pulito un’area comune. E lo stesso discorso vale anche per gli ambienti da pulire.

Per quanto riguarda il settore del cleaning, il futuro in questo senso è la building intelligence in grado di comunicare le necessità di pulizia: in diversi hotel, ad esempio, le camere “dialogano” comunicando quando un pavimento viene sporcato, quando una stanza è stata usata, quando un ambiente è stato sporcato e va quindi pulito. E non si parla solo di alberghi, ma di tutti gli ambienti complessi.

Sono davvero innumerevoli dunque gli scenari che l’Internet of Things può aprire anche nel settore del cleaning: è chiaro che una tecnologia come questa è in grado di gestire una mole sterminata di informazioni. Ed è altrettanto chiaro che in questo scenario tutti potranno trarne vantaggi, a patto, naturalmente, che si sviluppino le competenze richieste.

Fonte: GSA News

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L’Italia riparte grazie al Facility Management

BY: Staff AZ Services Point

L’Italia riparte grazie al Facility Management

Chi l’avrebbe detto? E invece proprio il settore del Facility Management è destinato ad accendere la scintilla della ripresa economica del nostro Paese. È questo ciò che è emerso a Roma lo scorso 18 marzo dall’incontro “Il Facility Management in Italia: il mercato pubblico, il mercato privato”.

Secondo i dati presentati al convegno, il comparto dei servizi di “Facility Management” per la gestione e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari (manutenzione, pulizia, igiene ambientale, energia, security, logistica…), rappresenta un settore economico in continua e costante crescita che anche nel 2014 ha registrato un forte sviluppo (+17,2% rispetto al 2013) toccando quota 29,4 miliardi di euro. Numeri peraltro probabilmente sottostimati, in quanto molte stazioni appaltanti pubbliche oggi non riescono a bandire gare a causa della complessità della normativa.

L’attenzione crescente all’efficienza e alla qualità dei servizi che esulano dal core business dell’azienda ha enfatizzato negli ultimi anni il ruolo del Facility Management, considerato ormai non solo una modalità di gestione finalizzata al controllo e alla riduzione dei costi di gestione delle attività di supporto, bensì una leva strategica nella gestione aziendale complessiva.

In questo scenario, che vede il settore dei servizi assumere il ruolo di driver primario dello sviluppo economico ed occupazionale italiano, diventa quindi fondamentale, come è stato sottolineato al convegno, la nascita di un nuovo punto di riferimento “dedicato” – a livello ministeriale e governativo – per il comparto dei servizi di gestione immobiliare, in grado di garantire un’attenzione politica specifica a questo settore economico.

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Le aziende italiane risultano le più attente a livello globale per quanto riguarda salute e sicurezza sul lavoro

BY: Staff AZ Services Point

Ad affermarlo è un’indagine internazionale, condotta nel 2014 da DNV GL Business Assurance in collaborazione con l’Istituto di ricerca GFK. I ricercatori hanno evidenziato che per il 96% delle aziende italiane la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro rientra fra gli elementi strategici delle imprese e che l’88% di queste implementa in maniera efficiente tale attività adottando politiche di tutela che vanno addirittura oltre agli obblighi di legge.

Salute e sicurezza sul lavoro sono da sempre la priorità di AZ Services Point, che non solo applica rigorosamente la normativa del D.Lgs. 81/08 in seno all’azienda, ma si avvale esclusivamente di fornitori con le medesime comprovate caratteristiche.

I principali rischi da gestire nei confronti degli addetti e dell’ambiente di lavoro sono rumori, vibrazioni o radiazioni, seguiti da aspetti ergonomici, presenza di sostanze chimiche e organizzazione del lavoro. Per contrastare tali rischi le aziende italiane privilegiano i controlli medici per i lavoratori, seguiti dalle attività di valutazione dei rischi potenziali, dalle attività di manutenzione e da quelle di formazione.

Anche se le aziende in Italia si occupano di salute e sicurezza sul lavoro principalmente per rispettare le leggi e per essere in regola con le politiche interne, il 43% dei manager intervistati ritiene comunque che i benefici per l’azienda siano superiori ai costi, vista la reale diminuzione del numero degli incidenti e il conseguente miglioramento delle relazioni con i propri dipendenti.

L’esigenza di continuare a gestire efficacemente i rischi promuovendo attività specifiche di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro si scontra però inesorabilmente con la mancanza di risorse a causa della tutt’altro che rosea situazione economica italiana. E ancora molto resta da fare per sviluppare una vera cultura della tutela di salute e sicurezza da parte delle imprese, come ha sottolineato Luca Crisciotti, Ceo di DNV GL nella presentazione di questa indagine al mercato.

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Fonte: http://dimensionepulito.it/articoli/servizi/379-le-scelte-della-italia.html

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