Archivia per gennaio, 2015

Smart work: il 25 marzo torna la “Giornata del lavoro agile”

BY: Staff AZ Services Point

Anche AZ Services Point partecipa il prossimo 25 marzo alla “Giornata del Lavoro Agile”, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano volta a dimostrare che conciliare lavoro e famiglia non solo è possibile, ma può risultare utile anche per l’ambiente, grazie al minore volume di traffico generato e di fonti energetiche utilizzate.

Lo scorso anno infatti i dipendenti delle circa 100 imprese che avevano aderito all’iniziativa erano riusciti a “risparmiare” ben 2600 ore e 150.000 km di tragitto casa-ufficio, permettendo in tal modo una riduzione dell’1% dell’inquinamento da traffico stradale.

Questo perché il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio o un vincolo di orario, ma consente di svolgere i propri compiti ovunque, soddisfacendo contemporaneamente i dipendenti, che vengono valutati solo in base ai risultati ottenuti, e l’impresa, che diventa più competitiva.

Più tempo per sé, meno stress, migliore qualità della vita, più produttività e meno inquinamento sono quindi gli obiettivi dei promotori dell’iniziativa, ma anche di AZ che dimostra che anche le piccole imprese possono contribuire alla causa ambientale e soprattutto aprirsi a nuove modalità lavorative.

Attualmente, soltanto il 24% delle aziende italiane consente la flessibilità negli orari, anche se l’argomento è sempre più attuale. All’estero invece gli esperimenti non mancano; l’ultimo è quello avviato da Richard Branson con i dipendenti del Gruppo Virgin in Gran Bretagna e Usa: l’introduzione di una no vacation policy per rimuovere i limiti in materia di ferie, permettendo ai lavoratori di andare in vacanza quando vogliono e per quanto tempo desiderano.

Un approccio flessibile in termini di ferie e di orario di lavoro caratterizza anche eFM, azienda italiana attiva nel Facility Management. Nessun controllo dell’orario di ingresso e di uscita, perché quello che interessa è il raggiungimento degli obiettivi, e la stessa filosofia viene applicata anche alle ferie. Il risultato? Un clima pieno di energia e di voglia di fare, a tutto vantaggio della produttività.

lavoro agile

Dal 2015 fatturazione in Reverse Charge per i servizi di pulizia

BY: Staff AZ Services Point

Con la Legge di Stabilità 2015 cambiano le regole per la fatturazione dei servizi di pulizia: per tamponare l’evasione dell’imposta, il meccanismo del Reverse Charge viene esteso anche ai servizi di pulizia. Ne deriva che chiunque effettuerà tale servizio dovrà emettere fattura senza applicazione dell’imposta, ma con l’indicazione “inversione contabile”. Sarà poi cura del committente assolvere al versamento dell’imposta in regime di Reverse Charge al posto del fornitore che non entrerà quindi mai in possesso dell’Iva, esorcizzando il rischio di omissioni di versamento all’Erario e quindi di frodi ai danni dello Stato.

Ma per le imprese di pulizia si registrano alcune complicazioni: il testo della legge parla soltanto di “servizi di pulizia”, escludendo altri servizi quali facchinaggio, custodia accessi, giardinaggio. Per questo motivo l’impresa potrà scegliere se emettere una fattura unica con all’interno indicato il servizio di pulizia, soggetto a Reverse Charge, e le voci relative agli altri servizi con l’applicazione dell’Iva in modo tradizionale (quindi da incassare) o altrimenti emettere due fatture, una per il servizio di pulizia soggetto a Reverse Charge e l’altra per gli altri servizi soggetti a regime Iva tradizionale (da incassare).

iva

 

Boom della Green Economy in Italia

BY: Staff AZ Services Point

Secondo il rapporto “Ambiente in Europa 2014” di Legambiente, l’Italia si distingue per un minore consumo di energia e risorse e per una minore produzione di emissioni e rifiuti, con un netto aumento delle energie rinnovabili, superando addirittura l’efficiente Germania. Risultati importanti raggiunti però in maniera inconsapevole, senza una precisa scelta strategica a livello centrale o lungimiranti politiche ambientali, ma solo grazie alla capacità degli italiani di massimizzare l’impiego delle risorse in un periodo difficile, consumando meno energie, producendo da fonti rinnovabili, aumentando il riciclaggio di rifiuti nell’industria, adottando stili di vita più sostenibili. Purtroppo però sono ancora troppi i punti deboli del nostro paese, quali disoccupazione, scarsa mobilità, disuguaglianza sociale, l’utilizzo incontrollato delle discariche e l’abusivismo edilizio.

greeneconomy

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